Mercoledì 15 Ottobre: Presentazione “Deep Web. La rete oltre Google” e concerto di Re Cane e Suo Marito

Dalle 19:00 aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici www.gustonudo.net Dalle 20:00 cena popolare Ore 20:30 presentazione con l’autrice. “Sotto il pelo delle acque calme del Web 2.0, dove galleggiano placide le grandi piattaforme di comunicazione commerciale, si nasconde il deep web, un abisso vertiginoso di ecosistemi informativi popolati da mercanti, corsari, avventurieri, banditi, hacker, truffatori di ogni risma e calibro”. Carola Frediani, con un’accurata inchiesta giornalistica sul campo, racconta le storie di questa sconfinata porzione della rete, nascosta all’occhio dei motori di ricerca e organizzata secondo una logica decentralizzata e anonima. A seguire concerto di Re Cane e Suo Marito È un progetto musicale che abbraccia l’elettronica utilizzandola come mezzo di comunicazione, raccontando storie di vita descritte nei testi … Continue reading.

3 ottobre 2012: “+KAOS” A/I

RIPRENDE la rassegna MeryXm: presentazione “+KAOS” Mercoledì 3 ottobre   dalle 20:00 aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici www.gustonudo.net dalle 21:00 cena popolare  Ore 21   All’interno di “RETI, COMUNITÀ E MEDIATTIVISMI – Saperi e Poteri ai tempi dei Social Media”   (info: http://www.autistici.org/rcm) MeryXm presenta: +KAOS – Il libro sui 10 anni di A/I 10 anni di hacking e mediattivismo A 10 anni dalla nascita del nostro collettivo siamo riusciti a raccontare almeno una parte di quello che abbiamo fatto e di quello che ha significato per noi (e forse non solo per noi). Quella che segue è la quarta di copertina che riassume i suoi contenuti. L’esperienza collettiva di un gruppo di ragazze e ragazzi appassionati di … Continue reading.

Web Nomade e Cross Cultural Communication : un laboratorio interattivo con Ferry Byte

Mercoledì 30 Maggio ore 20.30 – @ XM24 Un laboratorio didattico con Ferry Byte storico media-hacktivist di www.ecn.org durante il quale sarà possibile confrontarsi sugli sviluppi tecnologici della comunicazione digitale utili per migliorare la comunicazione fra persone che “parlano” lingue e culture diverse: – Le differenze di accesso e utilizzo della comunicazione digitale nel mondo (quali i differenti motori di ricerca e social network utilizzati nel mondo, le differenze di percezione e del design dell’informazione su Web, eccetera). – Gli strumenti digitali per agevolare una comunicazione di tipo cross-cultural (tastiere virtuali, traduttori automatici, eccetera). flyer laboratorio CCL

concerto DuasSemiColcheiasInvertidas

Title: “10 anni di Critical Mass in Italia – riflessioni ad ampio raggio su dieci anni di cicloattivismo” e concerto HysM?

Location: xm24 via fioravanti 24 Bologna
Date: 2012-05-30

Mercoledì MeryXm: “10 anni di Critical Mass in Italia – riflessioni ad ampio raggio su dieci anni di cicloattivismo” e concerto HysM?

 

Mercoledì 30 maggio


dalle 20:00
aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici
www.gustonudo.net

dalle 21:00
cena popolare

 

 

Ore 20:30

10 anni di Critical Mass in Italia – riflessioni ad ampio raggio su dieci anni di cicloattivismo 

Critical mass è una coincidenza, un improvviso incontro di ciclisti urbani,
è azione diretta, dimostrazione pratica di come un’altra città sia possibile, bella e divertente.
E’ di ogni ciclista, non ha ne’ leader ne’ padroni.
Non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico!

http://www.criticalmass.it

http://ampioraggio.contaminati.net

Ore 22.30

 

 

Concerto HysM?

HysM?Duo sono Stefano Spataro e Jacopo Fiore, chitarra, batteria, progressione, basso, rumori, apnea, synth, acqua, distacco, effetti, loop. Il progetto nasce nel 2008 e sotto il nome di HysM? si nasconde anche un catalogo di musica indipendente. Il resto è da confermare. Etica ed estetica a carico del destinatario.
http://www.youtube.com/watch?v=lx5AXzEnxco
http://hysmduo.bandcamp.com

Mercoledì MeryXm: “10 anni di Critical Mass in Italia – riflessioni ad ampio raggio su dieci anni di cicloattivismo” e concerto HysM?

 

Mercoledì 30 maggio


dalle 20:00
aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici
www.gustonudo.net

dalle 21:00
cena popolare

 

Ore 20:30

10 anni di Critical Mass in Italia – riflessioni ad ampio raggio su dieci anni di cicloattivismo 

Critical mass è una coincidenza, un improvviso incontro di ciclisti urbani,
è azione diretta, dimostrazione pratica di come un’altra città sia possibile, bella e divertente.
E’ di ogni ciclista, non ha ne’ leader ne’ padroni.
Non blocchiamo il traffico, noi siamo il traffico!

 http://www.criticalmass.it

http://ampioraggio.contaminati.net

Ore 22.30

Concerto HysM? 

HysM?Duo sono Stefano Spataro e Jacopo Fiore, chitarra, batteria, progressione, basso, rumori, apnea, synth, acqua, distacco, effetti, loop. Il progetto nasce nel 2008 e sotto il nome di HysM? si nasconde anche un catalogo di musica indipendente. Il resto è da confermare. Etica ed estetica a carico del destinatario.
http://www.youtube.com/watch?v=lx5AXzEnxco
http://hysmduo.bandcamp.com

proiezione di “Là qui là – Vite disperse” e transeuropa festival

Title: proiezione di “Là qui là – Vite disperse” e transeuropa festival
Location: xm24 via fioravanti 24 Bologna
Date: 2012-05-09

Mercoledì 9 maggio

dalle 20:00
aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici
www.gustonudo.net

dalle 21:00
cena popolare

Dalle 18 alle 21

Nell’ambito della prima giornata di iniziative del Transeuropa Festival, si terrà una camminata per la Bolognina con partenza in Piazza XX Settembre e arrivo all’Xm24: via per scuole, mercati, piazze, in un percorso ideale, un gioco interattivo. Il percorso è organizzato insieme al Teatro dell’Argine e avrà un forte carattere performativo, combinato con la partecipazione in prima persona del “pubblico”. Le storie raccontate dagli attori andranno a inanellarsi con le storie personali dei partecipanti, dando luogo a una narrazione complessa e articolata di Bologna, dell’Europa, e di cosa significa pensare alla città in chiave transeuropea.

Per il programma completo del Transeuropa Festival:

http://transeuropafestival.eu/programme/cities/bologna

Ore 21:30

A tre anni dal terremoto de L’Aquila,

proiezione del documentario

La’ qui la’ – Vite disperse

di Ivana Trevisani e Moira della Fiore

Il progetto nasce nel luglio del 2009 dopo il terremoto a L’Aquila e si trasforma in un lungo cammino di legami, relazioni, e amicizia, tra le due autrici e le donne Aquilane.

Prende forma da un’idea della psicologa-antropologa Ivana Trevisani, la quale decide di indire un premio letterario in grado di coinvolgere le donne terremotate, ospiti nelle tendopoli, a scrivere della loro situazione e della vita quotidiana all’interno del campo.

Il progetto sfocia in una raccolta di scritti: “Vita da campo” pubblicata dalla casa editrice “La Tartaruga” di Milano, curata dalla stessa Ivana Trevisani.

I proventi delle vendite vanno pienamente ed esclusivamente ai progetti promossi dalle donne Aquilane.

Il libro viene accompagnato da un video intervista alle donne del campo realizzata da Moira Della Fiore per la regia di Sara Poli.

Successivamente nel febbraio 2010 nasce il progetto “La’ qui la’ – Vite disperse” sempre a cura di Ivana Trevisani con il supporto video di Moira Della Fiore, nell’intento di proseguire il cammino iniziato l’anno precedente.

Nasce quindi il secondo premio letterario e la seconda pubblicazione, “La’ qui la’ – vite disperse” edita dalla casa editrice “Clanto” di Brescia, che racchiude nuove sensazioni seguite alle vicende delle donne dopo lo smantellamento delle tendopoli fino al progetto case.

Nel 2011 Moira e Ivana continuano a seguire le iniziative e le manifestazioni delle donne Aquilane e continuano a raccogliere testimonianze dalle stesse, con le quali hanno ormai instaurato un profondo legame di amicizia.

Antonella Bertolotti, psichiatra, impegnata sul territorio Aquilano fin dai primi tragici eventi, decide, grazie all’associazione Intermed Onlus alla quale fa capo, di sponsorizzare economicamente la realizzazione del documentario che racchiude in sé tutto il percorso delle due autrici dal dopo-terremoto allo smantellamento dei campi, fino a giungere alla diaspora attuale, causa di degrado e solitudine, che si consuma ad oggi nel più totale silenzio mediatico.

Questo documentario mette in risalto non tanto la parte politica dell’attuale vicenda, quanto la parte sociale e umana di queste donne coraggiose, propositive e uniche.

Le autrici

IVANA TREVISANI
Psicoterapeuta antropologa, da anni si interessa alla questione femminile, lavorando sia in Italia che all’estero, perlopiù in contesti post bellici. Oltre a numerosi articoli in riviste di settore e interventi in libri collettanei, ha pubblicato “Lo sguardo oltre le mille colline”, “Il velo e lo specchio” e curato le due antologie di scritti di donne da L’Aquila “Vita da campo” e “LA’QUI LA’-Vite disperse”

MOIRA DELLA FIORE
Filmaker bresciana, autodidatta, autrice di vari videoclip e documentari collabora con Andrea Rossini, giornalista e premio Enzo Baldoni 2009, nella realizzazione dei documantari: “Dopo Srebrenica”; “Pianeta Zastava”; “Brescia accoglie”; “Il cerchio della memoria”. Grazie alla collaborazione nei vari progetti di Ivana Trevisani all’Aquila dopo il terremoto, Realizza nel 2010 il video documento: “Io C’ero”, vincitore del festival internazionale di documentari “Arnaldo in corto” edizione 2010 a Brescia.

libro “Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù” con Andrea Staid

Title: libro “Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù” con Andrea Staid
Location: xm24 via fioravanti 24 Bologna
Date: 2012-05-22

 

Ore 20:30

 

Presentazione del libro

Le nostre braccia. Meticciato e antropologia delle nuove schiavitù

di Andrea Staid

(Agenzia X, 2011)


Non esiste una purezza originaria, siamo tutti meticci.


Dalla prefazione di Bruno Barba

Le nostre braccia al lavoro. Le braccia dei migranti che formano le fila dei nuovi schiavi, non sono semplicemente i cardini sui cui poggia il benessere delle società privilegiate. Sono ossa e muscoli di africani, sudamericani, asiatici, sono nervi e cervelli di donne e uomini che viaggiano per cambiare la loro vita. Le barriere vengono aggirate, gli ostacoli rimossi a fatica, gli individui s’incontrano e si mescolano in una babele di lingue e culture. Il meticciato è l’elemento fondamentale per oltrepassare la nozione stessa di identità, la principale minaccia che si contrappone alla riscoperta della ricchezza delle differenze. In un mondo scosso da tensioni epocali, l’impatto di questo fenomeno è crescente, studiarne le dinamiche significa comprendere le crisi e le possibilità della civiltà contemporanea in cui, mai come adesso, è necessario il dialogo, l’apertura allo scambio, l’interazione positiva, il cambiamento.

Attraverso l’analisi antropologica Andrea Staid decostruisce il modello multiculturale caro ai media progressisti (o presunti tali), verificando le proprie tesi in decine di interviste a lavoratori migranti da cui sono stati selezionati ed elaborati i racconti più significativi di muratori, badanti, manovali, contadini e attivisti politici.


Andrea Staid è nato nel 1982 a Milano. Storico e antropologo, redattore di elèuthera, scrive per diverse riviste tra cui “A” e “Libertaria”. È autore de Gli arditi del popolo ed è tra i curatori di A cerchiata.

http://www.agenziax.it/?pid=56&sid=30

Mercoledì 16 maggio 

dalle 20:00
aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici
www.gustonudo.net

dalle 21:00
cena popolare

 

“Il ghiaccio era sottile. Per una storia dell’Autonomia” di Marcello Tarì e concerto: SQUARCICATRICI invita SCOTT PINKMOUNTAIN

Title: “Il ghiaccio era sottile. Per una storia dell’Autonomia” di Marcello Tarì e concerto: SQUARCICATRICI invita SCOTT PINKMOUNTAIN
Location: xm24 via fioravanti 24 Bologna
Date: 2012-04-16

Mercoledì 16 maggio 
il ghiaccio
dalle 20:00
aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici
www.gustonudo.net

dalle 21:00
cena popolare

 

 

Ore 20:30 

Presentazione del libro 

Il ghiaccio era sottile. Per una storia dell’Autonomia

di Marcello Tarì

(DeriveApprodi, 2012)

Sarà presente l’autore.

Perché le rivoluzioni, specie quelle fallite, non si cancellano mai. 

 Nel turbinio dei sommovimenti sociali e politici degli anni Settanta, l’Autonomia è riuscita a mettere insieme Marx con l’antipsichiatria, la Comune di Parigi con la controcultura, il dadaismo con l’insurrezionalismo, l’operaismo con il femminismo e molto altro con molto altro ancora. Ma, soprattutto, nel suo agire l’Autonomia ha rappresentato una discontinuità profonda con le pratiche del Movimento operaio ufficiale. Essa non è stata un’organizzazione, bensì una molteplicità che si organizzava a partire da dove viveva, da dove lavorava o studiava. Nell’Autonomia hanno infatti convissuto tante specifiche autonomie: degli operai, degli studenti, delle donne, degli omosessuali, dei prigionieri, di chiunque scelse – a partire dalle proprie contraddizioni – la via della lotta contro il lavoro salariato e lo Stato, la via della sovversione della vita.
Se il Movimento degli anni Settanta finì per soccombere alle forze congiunte della macchina statale e del Partito comunista, la storia dell’Autonomia è quella di un’avventura rivoluzionaria la cui incandescenza è più che mai attuale.

Marcello Tarì è un «ricercatore scalzo» i cui interessi si rivolgono principalmente alla comprensione dei movimenti contemporanei antagonisti. Ha pubblicato Movimenti dell’ingovernabile. Dai controvertici alle lotte metropolitane (ombre corte, 2007) e ha partecipato alla stesura del primo volume della trilogia Gli autonomi, edita da DeriveApprodi.

http://www.deriveapprodi.org/2012/01/il-ghiaccio-era-sottile

 

Ore 22.30

 

SQUARCICATRICI invita SCOTT PINKMOUNTAIN 

Nuovo tour per Squarcicatrici: dopo tre tournee europee e varie spedizioni ai quattro angoli d’Italia, questa volta la band si autoremixa sul palco per collaborare col musicista/compositore californiano Scott Pinkmountain.

Scott Pinkmountain/Rosenberg negli ultimi 20 anni ha suonato negli Stati Uniti ed Europa con musicisti del calibro di Anthony Braxton, Gino Robair, Sam Coomes, Arrington de Dionyso, Phil Minton, Jaap Blonk, Pauline Oliveros, Tim Daisy, Nate Wooley e molti altri.

Scott e Jacopo si incontrano a Chicago nel 2000 e da quel momento collaborano ininterrottamente. Nel 2003 hanno suonato insieme nell’European Skronktet con Vincenzo Vasi al basso e theremin. Nel 2004 hanno fatto un doppio tour (West Coast e Italia) in trio con Arrington de Dionyso, pubblicando poi un album con RAI Trade. Nel 2006 hanno formato il quartetto Lubuaku con Thollem McDonas e Matteo Bennici. Nell’estate del 2010 hanno diretto la Nipozzanzibarishe Big band con membri di Squarcicatrici, Jealousy Party, Luther Blisset ed esponenti della scena freejazz fiorentina. Durante quella session Scott ha la visione di un ensemble che suoni una serie di composizioni in chiave afrorock ; le realizza nel gennaio del 2012 invitando 12 dei migliori musicisti statunitensi (Ava Mendoza, John Shiurba, Gino Robair, Gene Baker, Nate Wooley, Thollem McDonas, Jesse Gilbert….) e Jacopo Andreini. A quel punto i due lanciano la sfida ancora più lontano: suonare le composizioni del prossimo album di Squarcicatrici e del nuovo progetto di Scott per adattarlo ad una lineup compatta ed inventiva.

 

La formazione per questo tour sarà dunque

Scott Rosenberg: sax sopranino e tenore

Andrea Caprara: sax contralto e tenore, chitarra elettrica

Matteo Bennici: violoncello, basso elettrico

Piero Spitilli: contrabbasso

Jacopo Andreini: batteria

 

Nel frattempo Squarcicatrici ha registrato il nuovo EP live “Squarci A Milano” in uscita per solo download digitale e sta registrando il terzo album “Zen Crust” con i quattro batteristi che si sono avvicendati negli ultimi tre anni: Andrea Belfi (Mike Watt, David Grubbs), Enzo Rotondaro (Ronin, Glacial Fear), Simone Tecla, Andrea Dilillo (Motociclica Tellacci).

Il primo album “Bossa Storta” è uscito nel 2006 pubblicato dalla storica etichetta franco-giapponese Saravah e distribuito in Francia, Giappone, Italia, Brasile, Germania, Svizzera, Belgio e Olanda. Sul disco ospiti Chiara Locardi (L’Enfance Rouge), Enrico Amendolia (Malfunk), Edoardo Ricci (NEEM), Stefano Bartolini (Banda Improvvisa), Alicia Wade (Orlock) per dodici brani tra cui una cover di Luigi Tenco.
Il secondo album “Squarcicatrici” è stato prodotto nel novembre 2009 da Frigorifero Prod. con San Giuseppe rec, Wallace rec e Burp Publications per l’Italia, e Northpole + Nillacat per gli Stati Uniti. Ospiti internazionali tra cui Enrico Antonello (Pangolinorchestra), Erwan Naour (Les Hurlements d’Leo), Thollem McDonas, Samuele Venturin (Motociclica Tellacci) e un remix da parte di Vuneny (Bosnia) per interpretare dodici nuove composizioni intense e aggressive. Inoltre contiene un saggio del sociologo brasiliano Chico Caminati dal titolo “Preto são todas as cores, branco é ausência de cor!” scritto appositamente per questo progetto.

 

www.afoforomusicclub.blogspot.com

www.soundcloud.com/afoforomusicclub

www.scottpinkmountain.com

 

“Nonostante Auschwitz: il ritorno del razzismo in Europa” e concerto SHASH JIHAT

Title: Mercoledì MeryXm: “Nonostante Auschwitz: il ritorno del razzismo in Europa” e concerto SHASH JIHAT
Location: xm24 via fioravanti 24 Bologna
Date: 2012-04-18

Mercoledì 18 aprile


dalle 20:00
aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Eretici
www.gustonudo.net

dalle 21:00
cena popolare

libro
Ore 20:30

 

Presentazione del libro

Nonostante Auschwitz: il ritorno del razzismo in Europa

di Alberto Burgio

(DeriveApprodi, 2010)

 

Sarà presente l’autore.

Il libro nasce dalla constatazione della evidente ripresa del razzismo in Europa. Il tabù del razzismo può dirsi ormai rimosso: si può ricominciare a dirsi razzisti, senza mascheramenti o pretesti. La domanda che si pone è dunque: perché ci ritroviamo in questa situazione, a soli settant’anni dai campi di sterminio nazisti? Perché, nonostante Auschwitz, non siamo guariti dal razzismo
La risposta deve coinvolgere la storia della modernità, la sua genesi, i suoi caratteri costitutivi. Tra razzismo e modernità sussiste un nesso strutturale, al punto che il razzismo deve essere considerato un ingrediente costitutivo della modernità europea. Tesi che viene documentata sul piano storico e argomentata sul piano teorico.

Il libro analizza alcune tappe cruciali del processo di formazione delle ideologie razziste: il nesso con la cultura dei Lumi, l’intreccio con le ideologie nazionaliste, l’acme della violenza razzista nella distruzione degli ebrei in Europa. Da qui scaturisce un’analisi sul dispositivo ideologico che accomuna le diverse manifestazioni concrete del razzismo nel corso del tempo. L’invenzione dell’«altro» – nemico, infedele o deviante da escludere, perseguitare o sterminare – nasce dalla stigmatizzazione della diversità e conduce alla creazione della «razza maledetta» attraverso la naturalizzazione delle identità stereotipate.

 

http://www.deriveapprodi.org/2010/09/nonostante-auschwitz

 

Ore 22:30

Concerto SHASH JIHAT

Shash Jihat è un duo composto da Jacopo Andreini, chitarra e voce e da Claudia Cancellotti, violino.
Shash Jihat (o shash taraf-e dunya) è un’antica espressione persiana, poi anche turca (alti yon,) che vuol dire, letteralmente, i sei lati del mondo, ed è usata per cogliere in un colpo solo l’insieme delle localizzazioni spaziali raggiungibili.
Jacopo Andreini e Claudia Cancellotti, aka ccmonki, hanno incrociato gli strumenti molte volte negli ultimi dieci anni, ma mai finora nella forma più diretta del duo. La comune passione per certa musica del Mediterraneo (sicuramente non quella più formattata e addomesticata) unita all’esperienza ventennale in ogni angolo del mondo e al lavoro sul suono degli strumenti acustici ha messo sul piatto una serie di canzoni proprie ed altre riarrangiate per questa formazione: musica rebetika, mediorientale, tsigana, maghrebina, ungherese (ma anche brasiliana) per violino, chitarra e voce.
Tra ricerca e interpretazione, passioni furiose e estatica leggerezza, una visione diagonale sull’arte e la cultura di quello che ancora ignobilmente viene chiamato terzomondo.
JA

Presentazione del progetto dei Centri Rousseau e concerto

Title: Presentazione del progetto dei Centri Rousseau e concerto
Location: xm24 via fioravanti 24 Bologna
Date: 2012-04-04

Presentazione del progetto dei Centri Rousseau e concerto RENZETTI-BIANCHETTI DUO

flyer2012-04-04

Ore 20:30

Presentazione del progetto dei Centri Rousseau

I Centri Rousseau sono una cooperativa sociale nata nel 1968, che progetta e gestisce attività educative per il tempo libero dei minori. Il loro modello politico-pedagogico, frutto di anni di lavoro e riflessione, prevede la realizzazione di esperienze di vita comunitaria, come vacanze e centri estivi, per bambini e ragazzi, fondati sulla solidarietà, il rispetto reciproco, la responsabilizzazione di ciascun membro del gruppo rispetto al benessere collettivo ed il coinvolgimento attivo nei processi decisionali e nella gestione dell’esperienza stessa.

In vista dello stage di formazione per i monitori, che si terrà dal 27 Aprile al 1 Maggio, vi invitiamo alla presentazione della storia della cooperativa, delle metodologia e degli strumenti che vengono messi in pratica all’interno delle vacanze estive rivolte a bambini e ragazzi.

www.centrirousseau.it

Ore 22:30

Concerto RENZETTI-BIANCHETTI DUO

Il duo presenta classici della musica brasiliana e inediti della nuova generazione di compositori carioca.

http://www.cristinarenzetti.com/home.html

“Decolonizzare la follia. Scritti sulla psichiatria coloniale” e concerto COMPLESSINO VAZCA

“Decolonizzare la follia. Scritti sulla psichiatria coloniale” e concerto COMPLESSINO VAZCA

dalle 20:00
aperitivo con i vini di GustoNudo-Vignaioli Ereticidecolonizzare la follia
www.gustonudo.net

 

dalle 21:00
cena popolare



Ore 20:30

Presentazione del libro

Decolonizzare la follia. Scritti sulla psichiatria coloniale

di Frantz Fanon,

a cura di Roberto Beneduce

 

con Sandro Mezzadra, Roberto Beneduce

 

Il libro

Nell’opera di Frantz Fanon, racchiusa in un periodo di pochi anni (1951- 1961), prendono voce temi decisivi che non smettono d’interrogare il dibattito sulla condizione postcoloniale: le contraddizioni delle borghesie nazionali negli anni dell’indipendenza, lo spettro del razzismo e la sua oscura riproduzione nello Stato moderno, la costruzione della soggettività africana. Con l’ostinazione di chi aveva scritto “Ci sono troppi imbecilli su questa terra, e poiché lo dico, si tratta di provarlo”, nei lavori qui raccolti, per buona parte mai tradotti in italiano, Fanon ripercorre con altrettanta sistematicità le teorie psichiatriche e psicanalitiche dell’epoca. La sua è un’archeologia sovversiva che, di quelle teorie, rivela limiti e paradossi: un’etnologia critica dell’Occidente. Con toni a tratti profetici, i suoi scritti disegnano una fenomenologia politica del corpo coloniale nella quale affiorano molti dei problemi con i quali si misurano oggi l’etnopsichiatria e l’antropologia medica critica: la violenza quotidiana e invisibile che secerne la sofferenza dei dominati, il difficile incontro fra il clinico occidentale e il corpo inquieto dell’immigrato, l’economia morale delle sue menzogne. La psichiatria, chiamata da Fanon a riconoscere che è “impossibile guarire” in un con- testo di oppressione e di arbitrio, è invitata in queste pagine a interrogare conflitti e omissioni, e a confrontarsi con l’enigma politico della differenza, della malattia e della cura.

L’autore
Frantz Fanon (1925-1961), psichiatra e scrittore martinicano noto per il suo impegno anticoloniale. Tra i suoi lavori universalemente noti: Pelle nera, maschere bianche (Tropea, 1996), I dannati della terra (Einaudi, 2000).

Il curatore

Roberto Beneduce, antropologo e psichiatra, insegna presso l’Università di Torino. Ha fondato e dirige il Centro Frantz Fanon. Fra i suoi recenti lavori, Archeologie del trauma (Laterza, 2010), Corpi e saperi indocili (Bollati Boringhieri, 2010).

 

http://www.ombrecorte.it/more.asp?id=277&tipo=novita

 

Ore 22.30

Concerto COMPLESSINO VAZCA (ex muzak)
Quale migliore occasione per presentare il nuovo progetto della crema della Vazca. Un power duo prog ‘n’ roll crudo e delirante che tratta di rabbia, frustrazione, periferia, esplosione. La Vazca è una realtà indipendente che da anni si occupa di musica e concerti non solo in Puglia, ha organizzato numerosissimi eventi e ospitato pullman di band. Storie di musicisti che aiutano altri musicisti. Alberto Piccinni (aka Ibn Kalb) ha suonato in Italia, Portogallo, Francia, Germania, Argentina, Egitto… Principali progetti e collaborazioni: muzAk, Hysm?, Duassemicolcheiasinvertidas, Luca Coclite, Astragali Teatro, Gronge, Javier Alear Velez (Coso), Fabio Magistrali, Lepers Produtcions, Archiviazioni, Carlo Michele Schirinzi, Francesco Giannico, Giorgio Albanese, Gianluca De Rubertis… . Chi non conosce GG (mitico batterista dei Sambuca Gorilla) non è mai tornato a casa più tardi della mezzanotte.

Alberto Piccinni – guitar, voice
Gigi Calabro – drum

http://anothershame.blogspot.com/
https://sites.google.com/site/albertopiccinni/
VIDEO live

 

Rimandata la serata di mercoledì 8 febbraio

Causa neve siamo costretti a rimandare anche questa serata. MeryXM

“Portare il cinema là dove le cose accadono. In ricordo di Alberto Grifi”

Title: “Portare il cinema là dove le cose accadono. In ricordo di Alberto Grifi”
Location: xm24 via fioravanti 24 Bologna
Date: 2012-02-15

MeryXm e Teleimmagini presentano “Portare il cinema là dove le cose accadono. In ricordo di Alberto Grifi”

 

Mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio

 

Nell’ambito della Decade di Xm24-dieci anni di autogestione

MeryXm e Teleimmagini presentano

Portare il cinema là dove le cose accadono. In ricordo di Alberto Grifi

«Vorrei dire qualcosa su questi ragazzi ai quali ho chiesto di intervenire a questo convegno perché:

Uno, il loro lavoro registra una socialità in trasformazione che produce i propri linguaggi tanto come soggetto politico che come rappresentazione mediatica di sé, nei momenti di lotta.

Due, perché l’attività di questo gruppo si sviluppa dove la vecchia controinformazione si fermava: la distribuzione, oggi resa possibile dalle reti telematiche.

Tre, perché spinte e modi di produzione che questo gruppo sperimenta, provengono da un’eredità che assomma senza demagogia le indicazioni delle avanguardie storiche.

Infine, perché anche quando divenisse virtuale, la tensione alla libertà e alla sovversione che vive nel cuore di tutti i popoli, ma non in quello dei loro governanti, tornerà sempre ad essere reale sulle barricate».

(Alberto Grifi, 2000)

 

Mercoledì 15 febbraio

Ore 20:30

Interventi di Monica dall’Asta e Teleimmagini

A seguire proiezioni di:

Bologna, 16-2-05, Giovanni Maderna e Antonio Moresco incontrano Alberto Grifi

video-intervista con Alberto Grifi

Dinni e la normalina, ovvero la videopolizia psichiatrica contro i sedicenti nuclei di follìa militante

Esilarante quanto geniale cortometraggio che finge un programma tv effettuato da un medico per sponsorizzare i benefici sociali della terapia su scale nazionale a base di “Normalina”, un farmaco che assicurava lo stemperamento degli ardori rivoluzionari dei giovani e ne produceva un docile “rincretinimento”